Differenza tra banco metalli e compro oro


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Pur non disponendo di miniere aurifere, il nostro Paese è diventato un esportatore d’oro, grazie ai negozi che acquistano oro dai privati. Nell’ultimo decennio, abbiamo assistito ad un boom dei compro oro.
Un compro oro ed un banco metalli non sono la stessa cosa. Le similitudini dei servizi offerti porta molte persone ad assimilare le due attività, ma la principale differenza tra un compro oro ed un banco metalli risiede nel fatto che i primi si rivolgono perlopiù a privati cittadini, mentre i secondi rivolgono i propri servizi agli operatori professionali nel settore del commercio di metalli preziosi.
La principale attività dei compro oro è quella di acquistare e rivendere oggetti usati in oro ed argento, mentre il banco metalli, dopo una giacenza, per legge, di 10 giorni, fonde oro e argento, li affina e, successivamente, li vende a banche o fonderie. I gioielli, fusi in lingotti, vengono anche esportati per essere lavorati e rimessi sul mercato.
Un banco metalli è una società privata regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e presso la Banca d’Italia, in un elenco di operatori professionali in oro, ed autorizzata ad esercitare in via professionale le operazioni relative al commercio di oro ed altri metalli preziosi. Spesso confusi con i compro oro, i banchi metalli non solo sono autorizzati alla compravendita all’ingrosso di oro, argento e metalli preziosi, ma anche alla realizzazione dell’oro da investimento, oltre ad una serie di servizi altamente specializzati, rivolti esclusivamente agli operatori professionali del settore.
Tutto ciò che riguarda questa tipologia di attività viene regolato dalla legge numero 7 del 17/01/2000, che indica i requisiti legali per poter ottenere l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia all’esercizio dell’attività.
Tra i requisiti richiesti abbiamo la forma giuridica di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o società cooperativa, aventi, in ogni caso, un capitale sociale non inferiore ai 120.000,00 Euro. Nell’oggetto sociale deve essere esplicitamente indicato che lo scopo della società è la compravendita di oro ed altri materiali preziosi usati.

C’è poi il requisito del possesso dei requisiti di onorabilità, , da parte degli amministratori, dei partecipanti al capitale e dei dipendenti investiti di funzioni di direzione commerciale e tecnica.
Se siete intenzionati a cedere il vostro oro, il consiglio è quello di rivolgersi ad un banco metalli, che offre la vendite sia di lingotti che di monete d’oro con maggiori garanzie, vista l’autorizzazione posseduta dalla Banca d’Italia.

Tra coloro che operano nel settore, una posizione di assoluto rilievo spetta a Faggi Spa, che si dedica alla vendita ed acquisto preziosi. L’azienda è partita inizialmente con l’attività di riciclo di oro dagli scarti delle decorazioni ceramiche, estendendosi poi al trattamento dei metalli presenti negli scarti delle fabbriche. L’azienda acquista e vende metallo puro ai prezzi di mercato, con desk a disposizione della clientela per informazioni sulle quotazioni, sulle valute e sul loro andamento. Sul territorio, Faggi Spa è presente con due banchi metalli, a Firenze e nel distretto orafo di Arezzo.