Il gruppo della birra Ab Inbev deciso ad acquistare Sabmiller


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Il colosso della birra Ab Inbev è deciso a fondersi con il marcio internazionale Sabmiller e ha presentato una terza proposta economica dopo che le precedenti due erano state drasticamente rifiutate. Per raggiungere l’obiettivo, l’ultima allietante proposta arriva alla cifra di 92.4 miliardi di euro che sono pari a circa 68.2 miliardi di sterline. La prima proposta di acquisto presentata a Sabmiller era pari a 38 sterline ad azione mentre la seconda si era attestata a 40 sterline. Entrambe però non hanno suscitato l’interesse del gruppo britannico che ha preferito continuare, in maniera indipendente, la sua produzione.

Ab Inbev, formata dalla fusione di due importanti aziende, tratta prodotti conosciuti in tutto il mondo, come Leffe, Beck’s, Corona ed altri. Da qualche tempo però, si mostra interessata al brand Sabmiller, al quale appartengono anche etichette italiane, come per esempio la conosciutissima birra Peroni.

L’offerta economica stilata da Ab Inbev, che racchiude un’azienda statunitense ed una belga, ha suscitato importi conseguenze economiche anche sul piano delle borse, con un netto rialzo degli indici per l’azienda di Londra.

Se la britannica Sabmiller decidesse di accettare la proposta economica di Ab Inbev le ripercussioni sul mercato della birra sarebbero piuttosto importanti perché, uniti,controllerebbero fra i marchi più diffusi ed apprezzati. Si tratterebbe di un vero e proprio cambiamento che cambierebbe l’equilibrio raggiunto dagli azionisti.

A favore di questa fusione si sono già espressi alcuni azionisti, ed in particolare Altria Group che rappresenta uno dei gruppi più rappresentati all’interno di Sabmiller. I vertici di Altria Group hanno sottolineato che accettare la proposta di Ab Inbev, e fondere così i due storici marchi, avrebbe un’influenza molto positiva per gli azionisti del gruppo britannico. Secondo Inbev, questa operazione avrebbe un significato fondamentale per il mondo della birra perché insieme andrebbero a costituire, a livello mondiale, il primo gruppo globale.