In Italia diminuiscono le procedure di fallimento


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In base ai numeri forniti da Unioncamere il numero dei fallimenti, in Italia, è in diminuzione. In undici mesi, esattamente nell’arco di tempo compreso fra Gennaio e Novembre del 2015, si è registrato un crollo pari del 5%.

Lo studio di Unioncamere

Unioncamere sottolinea che i fallimenti delle aziende nazionali sono passati da 13223 a 12583. Si tratta di un risultato molto importante che conferma come l’economia italiana sia ormai fuori dal lungo periodo di crisi. Dopo ben quattro anni di segno inverso, ossia negativo, si è arrivati ad un dato positivo, in netta controtendenza rispetto agli anni trascorsi. La decrescita dei procedimenti fallimentari viene letta come un evento molto importante ed incoraggiante perché è il primo risultato con segno positivo a partire dal primo anno di stagnazione economica . Secondo lo studio svolto da Unioncamere, i fallimenti delle aziende italiane sono poco preoccupanti, perché coinvolgono soltanto 2.1 ogni mille; il dato deve essere poi analizzando tenendo conto che le aziende presenti nei registi della camera di commercio sono circa sei milioni.

Dopo una serie di risultati negativi che evidenziavano le grandi difficoltà incontrate dai vari comparti produttivi, si è registrato un netto miglioramento che presagisce ad una vera ripresa economica.

La frenata delle aperture dei procedimenti di fallimento è equamente distribuita in tutti i principali settore tranne che in quelli dei consorzi e delle cooperative.

Dai dati emerge che i rischi maggiori di andare incontro al fallimento riguarda, in particolare, le aziende che si occupano di trasporti e di magazzinaggio; in questo settore ogni mille sono ben 3.6 le procedure di fallimento.

Dall’analisi fornita da Unioncamere si evince chiaramente che i problemi maggiori, prendendo in considerazione i dati relativi al 2014, riguardano le attività di ristorazione ed alloggio e i servizi alle imprese che toccano il 9.3%. Segnali positivi e miglioramento dei risultati conseguiti caratterizzano invece il settore relativo alle costruzioni e alle attività della manifattura che registrano, rispettivamente, il 10.3% e l’11.7%

Le procedure di fallimento

Le procedure di fallimento, nel periodo compreso fra Gennaio e Novembre del 2015, delle aziende del commercio è arrivato al 25.3%; negli undici mesi dell’anno passato i fallimenti di questo settore sono stati 3186 mentre nell’edilizia, e più precisamente nelle costruzioni, le procedure sono ben 2824 ossia il 22.4%. La perdurante crisi economica continua a stringere d’assedio alcuni comparti produttivi italiani, come per esempio l’industria manifatturiera con ben 2654 fallimenti.