Obbligazioni bancarie: le tipologie disponibili


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Le banche hanno bisogno di avere sempre a disposizione della liquidità. Da cosa prendono questa liquidità? Dai conti corrente dei loro clienti ovviamente, nonché dai conti deposito. Questo è vero, ma è vero anche che spesso le banche hanno bisogno di una liquidità maggiore rispetto a quella che possono ottenere attraverso questi canali, e proprio per questo motivo emettono dei titoli di debito, le obbligazioni bancarie, così da poter reperire dei soldi in più. I clienti della banca che hanno qualche soldo da parte da poter investire, possono allora scegliere di acquistare queste obbligazioni, un investimento che risulto sicuro. La banca infatti è costretta a pagare gli interessi ai suoi clienti e a restituire il capitale prestato.

Sono disponibili molte diverse tipologie di obbligazioni bancarie. Andiamo a scoprire insieme quali obbligazioni è possibile acquistare, le loro più importanti caratteristiche e il loro grado di sicurezza, così da scegliere le obbligazioni in modo ben ragionato:

  • Obbligazioni ordinarie senior. Queste sono le obbligazioni in assoluto più sicure. In caso di default bancario, l’istituto rimborsa infatti per prime proprio queste obbligazioni. Laddove disponibili, sono quindi senza alcun dubbio quelle da scegliere se non volete correre alcun rischio. C’è però un lato negativo che deve assolutamente essere passato al vaglio: essendo le obbligazioni meno rischiose, sono anche quelle che prevedono un tasso di interesse inferiore. Nonostante la sicurezza, scegliendo questa via il guadagno che potrete ottenere non è insomma poi così elevato.
  • Obbligazioni Lower Tier II (o LT2). Dopo le obbligazioni ordinarie senior, vengono rimborsate le LT2. Si tratta di obbligazioni che hanno una scadenza che va da 5 a 10 anni. Solitamente durante i primi 5 anni il tasso è fisso. Dopo invece diventa variabile, con spread ovviamente.
  • Obbligazioni Lower Tier III (o LT3). Le caratteristiche di queste obbligazioni sono esattamente le stesse delle obbligazioni LT2. L’unica differenza, oltre al fatto che vengono pagare dopo, è che hanno una scadenza di al massimo 5 anni.
  • Obbligazioni Upper Tier II. Queste obbligazioni, pagate dopo le LT2, hanno sempre una scadenza di 10 anni e prevedono un tasso fisso.
  • Obbligazioni Upper Tier I. Pagate dopo le Upper Tier II, queste obbligazioni non hanno scadenza. Dopo 10 anni possono essere investite nuovamente. La cedola però aumenta nel corso del tempo. Sono le obbligazioni più rischiose e non possono essere considerate adatte a coloro che hanno paura di perdere i loro soldi. Si tratta però anche delle obbligazioni con il tasso di interesse in assoluto più alto. Maggiore è il rischio che il cliente corre, e maggiore quindi è anche il rendimento che può ottenere.

Esiste un’altra tipologia di obbligazioni che merita di essere presa in considerazione, i covered bond. Questa tipologia di bond è garantita direttamente da attività di elevata rilevanza, come ad esempio alcuni settori della Pubblica Amministrazione ad esempio. Si tratta di bond che vengono solitamente offerti da istituti bancari che hanno un’elevata solidità, con un patrimonio di vigilanza infatti di almeno 500 milioni di euro e con un coefficiente patrimoniale di almeno il 2%.