Pressione fiscale in Italia, previsioni Unimpresa 2015-2018


Pressione fiscale

Da qui al 2018 in Italia la pressione fiscale non calerà. E’ questa la previsione in merito di Unimpresa che stima per i prossimi quattro anni, dal 2015 al 2018, una pressione fiscale che purtroppo resterà sempre inchiodata stabilmente attorno al 43%, in media, a causa dell’aumento delle entrate tributarie.

Nel dettaglio, in base anche a quanto previsto dall’ultimo Documento di economia e finanza (Def) del governo italiano, Unimpresa prevede per il 2015 una pressione tributaria che si attesterà sugli stessi livelli del 2013 e del 2014, ovverosia al 43,6% per poi diminuire ma solo in maniera frazionale al 43,3% nel 2017, ed al 43,2% nel 2018.

Secondo Paolo Longobardi, che è il presidente di Unimpresa, ‘con questo peso delle tasse, è difficile sperare di agganciare la ripresa’. Di questo passo, nel periodo dal 2014 al 2018, i contribuenti in Italia andranno infatti a versare tasse per complessivi 2.540,1 miliardi di euro.

E’ chiaramente un bene per le casse dello Stato italiano, pur tuttavia l’elevata pressione fiscale va a togliere risorse importanti da destinare ai consumi delle famiglie ed agli investimenti delle piccole e medie imprese con il rischio di non poter agganciare del tutto il treno della ripresa economica e di vedere ancora in Italia elevati tassi di disoccupazione a partire da quella giovanile.