Voluntary disclosure e limite sul trasporto sui contanti


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Con la nuova procedura di voluntary disclosure potrebbe verificarsi il caso inerente la fuoriuscita di denaro contante oltre i 10 mila euro, con il problema della decisione della sanzione da applicare in materia. In base alla legge n. 186/2014 sul rientro dei capitali non viene prevista sanzione per quanto riguarda la violazione dell’obbligo di dichiarazione all’Agenzia delle Dogane da parte di chi sia entrato o uscito dallo Stato Italiano portando con sé contanti per oltre 10 mila euro.

Il D. Lgs n. 195 del 1998, art. 3, stabilisce che in caso di trasporto oltre confine di contanti oltre 10 mila euro il cittadino ha l’obbligo di effettuare una dichiarazione all’Agenzia delle Dogane. Le sanzioni pecuniare amministrative previste in questo caso sono:

  • Il 40 % dell’importo trasferito eccedente la soglia di 10 mila euro, nel caso in cui la violazione sia commessa entro la data del 29 aprile 2012;

  • Dal 30 al 50 % dell’importo trasferito che eccede i 10 mila euro nel caso in cui la violazione sia commessa dal 29 Aprile 2012 in poi.

La possibilità di irrogare le sanzioni è tuttavia prescritta nel caso in cui siano passati più di 5 anni dalla data in cui è stata commessa la violazione. In caso di effettuazione di voluntary disclosure il cittadino potrebbe aver preclusa anche la strada dell’oblazione (cioè il pagamento della sanzione in misura ridotta), anche se è dibattuta la problematica inerente le sanzioni da applicare tenuto conto della difformità che può esserci tra norma valutaria e norma tributaria. In particolare infatti l’avvenuta comunicazione della movimentazione di una cifra superiore a 10 mila euro non indica che il trasferimento sia stato effettuato in unica tranche in quanto potrebbe anche verificarsi il caso di trasferimenti all’estero avvenuti più volte per cifre inferiori a 10 mila euro. Inoltre dovrà essere l’accertatore a fornire la prova della sussistenza dei requisiti costitutivi della fattispecie sanzionatoria e non spetta quindi all’accusato l’obbligo di fornire piena prova dell’assenza dei requisiti dei medesimi.

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